L’EMERGENZA COVID-19 E ALCUNI POSSIBILI TRATTAMENTI DI DATI PERSONALI

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in questo approfondimento:

  • le indicazioni della normativa emergenziale COVID-19 su come trattare i dati personali nell’ambito di specifiche attività economiche e produttive

 

riguarda in particolare:

  • titolari di trattamento dei dati
  • lavoratori e altri interessati

 

Il Garante privacy ha predisposto indicazioni sintetiche sul trattamento di dati personali in relazione agli adempimenti previsti dalla normativa emergenziale per ristorazione, attività turistiche, ricettive, commercio al dettaglio, centri sportivi, musei, autonoleggi, attività culturali e ricreative, cinema e spettacoli dal vivo, parchi tematici, sagre e fiere, terme e centri benessere, sale giochi e discoteche.

Consideriamo queste indicazioni.
 
 

1. il titolare …

può rilevare la temperatura corporea di un cliente?

  • sì, le disposizioni adottate per l’emergenza prevedono la possibilità di effettuare la misurazione della temperatura corporea nei confronti di lavoratori e clienti
  • Il dato non deve essere trascritto né conservato, non deve essere associato ad altri dati personali e deve essere evitata la sua diffusione a terzi (es. altri clienti)

 

può raccogliere informazioni sul suo stato di salute?

  • sì, eventualmente anche mediante sue autocertificazioni

 

può raccogliere i dati sul suo nominativo?

 

 

2. il cliente interessato …

può rifiutarsi di fornire tutti tali suoi dati?

  • sì, ma rinunciando ad accedere ai luoghi ove si svolgono le attività commerciali, associative e ricreative, considerato che la rilevazione del dato è prevista dalle disposizioni emergenziali per l’accesso a tali attività

 

 

3. il titolare …

come può tutelare la riservatezza della temperatura corporea di un cliente?

  • evitando che venga conosciuta da estranei (es. altri clienti) e, se richiesto, comunicandola al solo interessato e, inoltre, individuando all’interno della struttura i soggetti specificamente autorizzati ad eseguire tale rilevazione

 

come può tutelare la riservatezza delle informazioni sul suo stato di salute?

  • acquisendo anche con autodichiarazione solo i dati strettamente necessari, cioè:
    • assenza di contatti con persone risultate positive al Covid-19
    • inesistenza di obbligo di quarantena
    • non provenienza da zone a rischio epidemiologico

 

come può tutelare la riservatezza di quel nominativo?

  • evitando che sia accessibile a persone non autorizzate, compresi altri clienti e ricorrendo, ad es., a moduli somministrati individualmente o per nucleo familiare

 

4. il titolare …

può conservare i dati sulla temperatura corporea di un cliente?

  • no, neanche se la temperatura risulti superiore alla soglia indicata dalle disposizioni emergenziali

 

può conservare il nominativo e i dati sul suo stato di salute?

  • sì, ma nel rispetto dei principi generali di protezione dei dati e non oltre i 14 giorni previsti dalle disposizioni emergenziali

 

5. il titolare …

deve fornire l’informativa per il trattamento della temperatura corporea?

  • sì, anche oralmente, indicando come finalità la prevenzione dal contagio da Covid-19, come base giuridica l’implementazione dei protocolli di sicurezza anti-contagio prevista dalle disposizioni emergenziali, e che i dati non vengono conservati

 

deve fornire l’informativa per trattare i dati relativi a quel nominativo e alle informazioni sul suo stato di salute?

  • sì, anche oralmente, indicando come finalità la prevenzione dal contagio da Covid-19, come base giuridica l’implementazione dei protocolli di sicurezza anti-contagio prevista dalle disposizioni emergenziali, e, con riferimento alla durata dell’eventuale conservazione, che i dati vengono conservati non oltre i 14 giorni come previsto dalle disposizioni emergenziali

 

 

6. il titolare …

può comunicare a terzi (es. autorità pubbliche) la temperatura corporea?

  • no, visto che non è prevista la possibilità di registrare il dato

 

può comunicare informazioni su quel nominativo e sul suo stato di salute?

  • sì, nei limiti in cui sia necessario per collaborare con l’autorità sanitaria per motivi di prevenzione della salute pubblica

 

 

7. che cosa rischia …

chi viola i dati raccolti per l’emergenza Covid-19?

  • le sanzioni amministrative pecuniarie previste dal Regolamento europeo

 

 

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